(ABNA24.com)Nonostante il fatto che tutti i paesi violeranno il limite del deficit/Pil al 3% nel 2020, la Commissione ritiene di non dover proporre alcuna procedura per disavanzi eccessivi per nessuno Stato membro.
Le raccomandazioni sono strutturate attorno a due obiettivi: a breve termine, mitigare le gravi conseguenze socio-economiche della pandemia di coronavirus; e nel breve a medio-termine, conseguendo una crescita sostenibile e inclusiva che faciliti la transizione verde e la trasformazione digitale.
La parte relativa alle politiche di bilancio delle raccomandazioni, puntualizza la Commissione in una nota, " quest'anno è qualitativa, in deroga ai requisiti di bilancio che normalmente si applicherebbero". Questo riflette l'attivazione della clausola generale di deroga dalle prescrizioni del Patto di Stabilità. Agli Stati membri si raccomanda "di adottare tutte le misure necessarie per affrontare efficacemente la pandemia, sostenere l'economia e sostenere la successiva ripresa".
L'Esecutivo comunitario ha adottato delle relazioni sui deficit eccessivi (previste dall'articolo 126, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell'Ue) per tutti gli Stati membri tranne la Romania, che è già nel braccio correttivo del Patto di Stabilità. La nota spiega che la Commissione era tenuta a preparare queste relazioni per gli Stati membri che stanno pianificando, per motivi legati al coronavirus di violare il limite di deficit del 3% nel 2020.
Le relazioni per Francia, Belgio, Cipro, Grecia Anche l'Italia e la Spagna valutano anche la conformità di questi Stati membri al criterio del debito nel 2019, sulla base di dati confermati convalidati da Eurostat.
Queste relazioni tengono conto dell'impatto negativo della pandemia di coronavirus sulle finanze pubbliche nazionali. Alla luce dell'eccezionale incertezza legata allo straordinario impatto macroeconomico e fiscale della pandemia, la Commissione ritiene che a questo punto non si dovrebbe prendere una decisione sull'opportunità di porre gli Stati membri nella procedura per i disavanzi eccessivi.